Diversi studi recenti e dati hanno evidenziato come la pandemia, con le alterazioni dei ritmi di vita ordinari ed il clima diffuso di paura ed incertezza, abbia accentuato disturbi psicologici preesistenti e, allo stesso tempo, fatto emergere nuovi o latenti disagi.

Tra questi, l’ansia ha avuto una crescita esponenziale, dimostrata anche dal boom di vendite di ansiolitici, omeopatici e rimedi per l’insonnia registrati nel periodo emergenziale. Una condizione fisiologica l’ansia che, nella sua accezione più comune, in realtà riguarda tutti, ognuno con livelli diversi. Esiste però una soglia oltre la quale l’ansia diventa disturbo, andando ad interferire con il benessere sociale, lavorativo e personale, determinando un quadro patologico.

Quali sono i sintomi dell’ansia?

Apprensione, insicurezza, nervosismo, sudorazione, insonnia, stanchezza, difficoltà a respirare, vertigini, nausea. Sono alcuni dei sintomi di una condizione che quando assume una dimensione patologica va ad impattare in modo pesante sulla vita della persona, soprattutto quando raggiunge forme come la fobia sociale o diventa causa di attacchi di panico.

Quando si ha l’attacco di panico?

L’attacco di panico è tra i disturbi d’ansia più conosciuti. È caratterizzato dalla sensazione devastante di perdere il controllo, di morire, di impazzire. Si presenta, all’improvviso, le persone raccontano di essere state colpite in momenti inaspettati, come un fulmine a ciel sereno. L’attacco stravolge, modifica gli stili di vita. La persona si porta dietro il ricordo netto di quanto accaduto, ha paura che possa ripetersi, si chiude e si allontana da luoghi o situazioni che sono legati all’episodio vissuto.

L’ansia si può curare?

Sì, ci sono diverse terapie che consentono di affrontare il disturbo, da quelle meditative e di rilassamento, come la mindfullness, alle farmacologiche, le famose benzodiazepine. Ma come in tutti i campi della medicina, anche nel caso dei disturbi d’ansia riconoscere i sintomi per tempo è fondamentale, consente allo specialista di attivare un percorso di cura prima che l’ansia abbia stravolto gli stili di vita della persona. Purtroppo invece molti casi arrivano tardi all’osservazione del medico. L’intervento in fase precoce mira ad evitare il peggioramento dello stato di fragilità mentale e a riportare velocemente l’individuo al suo funzionamento globale su tutti i fronti relazionali, personali e sociali.

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Foto credits Pixabay

 

2022-01-18