Per comorbilità si intende la contemporanea presenza di malattie distinte, in questo caso psichiatriche e neurologiche

La maggior parte delle malattie neurologiche (Demenze, Malattia di Parkinson, Cefalea, Epilessia, Sclerosi Multipla, Stroke ed altre malattie degenerative più rare quali Sclerosi Laterale Amiotrofica e Chorea di Huntington) presenta una elevata comorbilità con i disturbi psichiatrici.

Nei reparti psichiatrici si riscontra una alta percentuale di patologie psichiatriche in comorbilità con malattie neurologiche di tipo neurodegenerativo in particolar modo Demenza e Malattia di Parkinson; tra il 76 e 96 % dei pazienti con demenza presentano disturbi del comportamento, con apatia e umore depresso nel 50-90 % dei casi e disturbi psicotici nel 30-50%. Nella Malattia di Parkinson i disturbi di ansia e depressione variano dal 3 al 70% dei pazienti (e possono precedere l’esordio malattia di molti anni) e i disturbi psicotici dal 20 al 50%.

Non sempre però la malattia neurologica è manifesta in modo conclamato all’atto del ricovero o è già stata precedentemente diagnosticata. Per questo motivo in molti casi è indispensabile approfondire il quadro clinico dei pazienti psichiatrici.

Il trattamento terapeutico-riabilitativo durante la degenza prevede un percorso integrato diagnostico-terapeutico clinico, psicologico e riabilitativo psichiatrico specifico della patologia. Questo trattamento verrà condiviso con lo specialista inviante che sarà costantemente aggiornato e consultato nel corso del ricovero.

Percorso Clinico (Diagnostico-terapeutico)

L’esordio tardivo di una malattia psichiatrica (soprattutto oltre i 65 anni) e la resistenza farmacologica sono due dei fattori principali che devono far pensare alla possibile comorbilità psichiatrica-neurologica.

Non sempre però la malattia neurologica è manifesta in modo conclamato all’atto del ricovero o è già stata precedentemente diagnosticata. Pertanto andrà effettuato un approfondimento clinico diagnostico che prevede:

  1. Una accurata anamnesi che possa indirizzare a tal proposito (riscontro di familiarità, presenza di specifici fattori di rischio, presenza di sintomi sottostimati prima dell’esordio della patologia psichiatrica, indagine di sintomi specifici di Demenza o Parkinson che possono precedere di anni l’esordio della malattia)
  2. L’esecuzione di routine di un Esame Neurologico e di test neuropsicologici di I livello (ACE-R che include MMSE e test dell’orologio), e, se possibile, di II livello (batteria neuropsicologica specifica)
  3. L’esecuzione di eventuali approfondimenti diagnostici (EEG, Risonanza Magnetica encefalo, SPECT DaT-SCAN, PET, questi ultimi due accertamenti da eseguire presso altra sede)

L’evidenza di comorbilità neurologica-psichiatrica permette:

  • Una migliore definizione diagnostica per poter esprimere una prognosi più accurata
  • L’attuazione di una terapia farmacologica più specifica
  • La possibilità di poter intervenire con tecniche mirate di riabilitazione psichiatrica e di psicoterapia

Percorso Psicologico

Colloqui di supporto psicologico, svolti tenendo presente l’indirizzo psicodinamico e l’indirizzo cognitivo-comportamentale, di quest’ultimo si prediligerà la psicoterapia breve (sono previsti due incontri a settimana).
Se necessario e se possibile lo svolgimento:

Somministrazione di test psicodiagnostici:

  • Proiettivi (disegno della figura umana, dell’albero, della casa, della persona sotto la pioggia, della famiglia, test di Rorschach)
  • Semiproiettivi (Wartegg), di Personalità (MMPI-2, SCID-5, PAI), Cognitivi (WAIS-IV, Matrici di Raven)

Percorso Riabilitativo Psichiatrico

La riabilitazione psichiatrica nel trattamento dei pazienti con comorbilità psichiatrica-neurologica si pone l’obiettivo di stimolare le funzioni cognitive conservate, migliorare le funzioni deficitarie e fornire al paziente e alla famiglia strumenti di gestione delle abilità di vita quotidiana.

La terapia prevede una prima fase valutativa, attraverso colloqui e test cognitivi e funzionali volti alla stesura di un progetto riabilitativo individualizzato e alla selezione di obiettivi condivisi col paziente stesso.

Le tecniche riabilitative possono essere utilizzate sia in forma individuale che di gruppo e sono:

  • Intervento di Cognitive Remediation, per ottimizzare le risorse cognitive in termini di outcome funzionale e per fornire strategie compensatorie
  • Intervento di Psicoeducazione individuale e familiare, secondo il modello Gentle Care, per migliorare la consapevolezza dei sintomi e la gestione dei comportamenti disfunzionali
  • Intervento sulle abilità di vita quotidiana e gli stili di vita sani. Questo intervento può essere integrato con la Terapia Occupazionale.

La terapia riabilitativa inizia all’ammissione del paziente nella struttura (non appena le condizioni cliniche del paziente siano stabilizzate) e viene effettuata 2/3 volte a settimana, in gruppo (se il paziente rientra nei criteri di ammissione al gruppo) e individualmente.
Durante la degenza vengono effettuati anche colloqui con i familiari volti a individuare le difficoltà di gestione del paziente.

Supporto dopo la dimissione

Il trattamento terapeutico-riabilitativo iniziato durante la degenza potrà essere proseguito dopo la dimissione da una equipe di specialisti  in accordo con lo specialista inviante che verrà costantemente aggiornato.

Percorso Clinico-terapeutico
Colloqui clinici (effettuati in struttura o da remoto, con cadenza da stabilire per ogni singolo paziente) per valutare l’andamento nel tempo del quadro clinico e per poter apportare eventuali modifiche terapeutiche. Lo specialista neurologo o psichiatra stabilirà un contatto con lo specialista inviante condividendone il percorso clinico intrapreso.

Percorso Psicologico

  • Colloqui di psicoterapia, effettuati da remoto, finalizzati all’elaborazione e alla gestione delle principali problematiche del paziente, facendo riferimento al modello psicodinamico o a quello cognitivo-comportamentale (un incontro a settimana)
  • Disponibilità a costituire una equipe di riferimento per il paziente, insieme ai medici e ai professionisti di competenza territoriale

Percorso Riabilitativo Psichiatrico
Dopo la dimissione il paziente e la famiglia avranno la possibilità di proseguire la terapia secondo il progetto concordato durante il ricovero, in struttura o da remoto in teleriabilitazione (una o due volte a settimana, in accordo con il bisogno riabilitativo e gli impegni della vita quotidiana del paziente).
La durata del progetto globale è così suddivisa:

  • 3 mesi (di cui il primo durante il ricovero) per il raggiungimento degli obiettivi a breve termine
  • 6 mesi (di cui il primo durante il ricovero) per il raggiungimento degli obiettivi a medio termine
  • 12 mesi (di cui il primo durante il ricovero) per il raggiungimento degli obiettivi a lungo termine I riabilitatori psichiatrici stabiliranno un contatto con lo specialista inviante condividendone il progetto riabilitativo

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