Disordini nascosti: l’iniziativa del Gruppo KOS sui disturbi alimentari

Una collezione di 6 piatti illustrati racconta le ossessioni, i pensieri e le emozioni di chi è affetto da queste patologie.

Nasce l’iniziativa Disordini nascosti per sensibilizzare le istituzioni, l’opinione pubblica e i media sul tema dei disturbi alimentari e sulla complessità dei percorsi di cura e riabilitazione. Psichiatri, psicologi, dietisti, nutrizionisti e tecnici della riabilitazione psichiatrica del Gruppo KOS hanno raccolto le testimonianze dei pazienti affetti dai disturbi alimentari, le loro sensazioni e il loro malessere: i pensieri più toccanti sono stati illustrati in una collezione di 6 piatti dall'Art Director Francesca Tucci.

I piatti sono stati utilizzati in un ristorante romano durante una cena avvenuta nella settimana della Giornata Nazionale dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (15 marzo). I messaggi sono stati costruiti per essere in parte coperti dalle portate. Boccone dopo boccone, i piatti hanno svelato progressivamente ai commensali le ossessioni, i pensieri, le emozioni di chi vive una relazione disfunzionale con sé stesso, attraverso il cibo.

Ogni piatto permette di entrare nei pensieri patologici di chi è affetto dai disturbi alimentari, facendoci capire quanto il rapporto distorto con il cibo sia legato a un profondo disagio interiore. Quando parliamo di disturbi della alimentazione esistono ancora molti tabù, stereotipi e soprattutto una scarsa consapevolezza sulle vere origini del problema: i disturbi della mente. I disturbi alimentari sono infatti frutto di diverse cause di natura biologica, psicologica e sociale e colpiscono la psiche oltre che il corpo.

“Ad incidere sulla comparsa di questi disturbi sono la disregolazione emotiva, il perfezionismo, la tendenza al sottopeso e al sovrappeso, la presenza di disturbi alimentari in famiglia - afferma il Dott. Adolfo Bandettini di Poggio, Direttore Medico Psichiatria Gruppo KOS. Queste patologie colpiscono prevalentemente soggetti giovani e i danni non si limitano solo alla psiche ma coinvolgono tutto il corpo. Le cure mirano non solo al recupero fisiologico e nutrizionale, volto al ripristino delle corrette abitudini alimentari, ma anche a quello sociale grazie a un intervento riabilitativo con il coinvolgimento della famiglia”.

KOS nel corso degli anni è diventato un punto di riferimento nella cura dei disturbi alimentari e oggi è il primo gruppo in Italia per numero di posti letto dedicati a queste patologie. KOS affianca il Servizio Sanitario Nazionale grazie alla presenza capillare sul territorio con circa 100 posti letto accreditati. Fanno parte della rete clinica specializzata nella cura e riabilitazione dei disturbi alimentari le strutture Villa Margherita di Vicenza, l’Istituto Neuroscienze Neomesia e Villa Armonia a Roma, Villa dei Pini a Firenze, Villa Rosa e Villa Pineta a Modena, Ville di Nozzano a Lucca.

Nel 2024 KOS ha inoltre avviato una collaborazione scientifica con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, con particolare riguardo al settore della psichiatria e psicologica, volta al potenziamento, presso l’Istituto Neuroscienze Neomesia, dei percorsi di riabilitazione dei disturbi della nutrizione e alimentazione.