Il grande capitolo dei Disturbi dell'Umore ha come nucleo centrale le alterazioni dell'umore, che da fisiologiche diventano patologiche. Tra le alterazioni dell'umore ritroviamo il quadro depressivo, che è quello maggiormente conosciuto e descritto fin da sempre, caratterizzato sostanzialmente dalla perdita dell'avolizione, la perdita della capacità cognitiva, il ritiro, la chiusura, la flessione del tono dell'umore.

I disturbi dell’umore includono:

Adolfo Bandettini

Psichiatra


Il Disturbo Depressivo Maggiore

I Disturbi Depressivi possono insorgere a seguito di un evento scatenante (lutto improvviso ed imprevisto, una crisi finanziaria, una malattia, ecc.) o non dipendere da alcuna causa apparente.

Nella donna la comparsa di un disturbo depressivo può avvenire in alcune particolari fasi del ciclo di vita, quali il periodo gestazionale, post-partum o durante il periodo peri-menopausale.

Il Disturbo Depressivo Maggiore è caratterizzato dalla presenza di un tono dell'umore particolarmente deflesso per un periodo abbastanza duraturo, accompagnato da fatica, facile stancabilità, sofferenza psicologica, scarsa cura del proprio aspetto e della propria igiene personale, tendenza all'isolamento, scarsa socializzazione, difficoltà nello svolgimento delle consuete attività lavorative e/o scolastiche, peggioramento del rendimento scolastico/lavorativo

Un Disturbo Depressivo Maggiore non adeguatamente identificato e trattato può esporre il soggetto alla progressiva compromissione di diverse aree del funzionamento personale, socio-lavorativo e relazionale, ad un aumento del numero di ospedalizzazioni e di suicidi.

La Depressione Maggiore può essere efficacemente trattata con le terapie farmacologiche, soprattutto nei casi in cui il disturbo si presenti in forma grave, eventualmente integrando alcuni approcci psicoterapici.

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Distimia o Disturbo Distimico dell’Umore

La Distimia (o Disturbo Depressivo Persistente) rappresenta un Disturbo dell’Umore caratterizzata da una forma prolungata ed attenuata di Depressione che non compromette completamente la vita di relazione, sociale-lavorativa e personale del soggetto ma che può comunque determinare un certo grado di sofferenza psicologica clinicamente significativa.

Il Disturbo Distimico è caratterizzato da un tono dell'umore cronicamente depresso che risulta presente per la maggior parte della giornata, quasi tutti i giorni, per almeno due anni.

La Distimiapuò essere efficacemente trattata attraverso un approccio psicofarmacologico e/o psicoterapico, in particolare l'approccio cognitivo-comportamentale.

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Il Disturbo Depressivo NAS

Il Disturbo Depressivo NAS include i disturbi depressivi che non presentano tutti i criteri diagnostici richiesti per la diagnosi di Disturbo Depressivo Maggiore o Disturbo Distimico.

I soggetti affetti da un Disturbo Depressivo NAS presentano comunque il rischio di sviluppare, a seguito di una serie di fattori, un Disturbo Depressivo Maggiore.


La Depressione Maggiore Resistente

In tutti i casi in cui i pazienti affetti da Depressione Maggiore non rispondono in modo adeguato a trattamenti antidepressivi, si parla di Depressione Resistente al Trattamento.

Non tutti i casi di Depressione Maggiore Resistente sono realmente tali, connotandosi come condizioni di Pseudo-Resistenza.

Nello specifico, nei casi di Depressione Maggiore Resistente esistono diversi gradi di resistenza, che possono essere agevolmente identificate dallo specialista psichiatra che può intervenire identificando casi di reale Depressione Maggiore Resistente da casi di Pseudo-Resistenza e, pertanto, fornire al soggetto le migliori soluzioni terapeutiche

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