Per disturbi dell'alimentazione si intendono i disturbi persistenti del comportamento alimentare che provocano danni sia alla salute fisica che al funzionamento psicosociale di chi ne soffre.

I disturbi dell’alimentazione più conosciuti sono: il disturbo dell'alimentazione incontrollata (Binge Eating Desorder), l’anoressia e la bulimia nervosa.

Gli studi più recenti suggeriscono di non suddividere i disturbi dell’alimentazione in categorie diagnostiche così definite, ma di parlare di spettro dei disturbi del comportamento alimentare.
Si denota infatti un continuum psicopatologico nelle varie manifestazioni cliniche dei disturbi del comportamento alimentare che nel corso della vita possono migrare: a 18 anni il paziente può aver sofferto di anoressia nervosa, a 30 di bulimia nervosa ed in età avanzata di un disturbo da alimentazione incontrollata.
Tre manifestazioni diverse con una stessa radice patologica: il disturbo è lo stesso ma ha cambiato forma nel corso della vita.

Va individuato il nucleo psicopatologico centrale comune a tutti questi disagi che sostanzialmente si concretizza in un’eccessiva valutazione del peso dell’alimentazione per la propria autostima.
Una persona con disturbo alimentare valuta se stessa solo in base a quanto pesa, a quanto e cosa ha mangiato, se è riuscita a controllare l’alimentazione.

Il trattamento dei disturbi alimentari si basa sulla definizione di un progetto riabilitativo mirato non solo al recupero fisiologico/nutrizionale, che sia volto anche al ripristino delle corrette abitudini alimentari, ma anche ad un intervento riabilitativo psichiatrico che permetta il recupero dal punto di vista sociale, coinvolgendo anche la famiglia.

Il percorso riabilitativo-terapeutico prevede una valutazione e presa in carico multidisciplinare ed integrata, che consente alla persona malata di acquisire la responsabilità del proprio comportamento ed il controllo consapevole del disturbo.

Linda Pannocchia

Psicologa

I nostri Centri ai quali rivolgersi